Overtime

Nicola Genovese, Overtime, 2010, stampa digitale, cm 7,5x 11,5, tiratura di tre copie

 

Con l'opera concettuale Overtime, l'artista Nicola Genovese rappresenta l'idea dell'artista-mago che, come l'apprendista stregone di Disney, dona vita agli oggetti. Nicola Genovese, infatti, recupera una vecchia foto dimenticata sui banchi di un mercatino (il ready-made di partenza), la ritocca operando su di essa un intervento minimale (l'aggiunta di un cerchio nero sopra la punta del cappello del ragazzo-mago) e dà quindi ad essa una nuova vita, una seconda opportunità. Con quest'operazione, nuovi significati si sovrappongono a quello originario: la foto mostra anzitutto un ragazzo che sta recitando in una rappresentazione teatrale scolastica; al tempo stesso, il ragazzo simboleggia l'artista inteso come mago, in quanto è in grado di dare una nuova vita agli oggetti; inoltre, il cerchio nero creato dal ragazzo-mago richiama a sua volta l'idea della zona d'ombra, del luogo misterioso, del territorio inesplorato, cioè di ciò che la scienza non sa ancora spiegare e che le religioni liquidano ognuna con l'esistenza del proprio Dio; ancora, il cerchio nero rappresenta la natura e le sue manifestazioni le quali non accettano di essere addomesticate e messe sotto controllo dall'uomo contemporaneo ed incombono, minacciose e misteriose, su di lui. Nicola Genovese sente quindi l'esigenza di sedimentare, di stratificare più significati, più chiavi di lettura in questa sua opera. L'idea di offrire interpretazioni infinite ammalia l'artista e stimola il fruitore, ma allo stesso tempo tende ad annebbiarlo, a disorientarlo e a destabilizzarlo, poiché la sua mente necessita di categorie limitate e ben definite. Il senso di mistero che caratterizza l'opera, le permette di emanare un'aura e costituisce, secondo l'artista, il suo fascino.

Marco Carlotto
(Dicembre 2010)


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